LA TERAPIA

COME SE ...

La terapia

 

"Finalmente, oggi forse toccherà a me.

Devo dire però che un po' mi dispiace. Adesso che ho conosciuto tutti, che ho trovato il mio posticino ...

Ma bando ai sentimentalismi, oggi è la mia giornata e basta, devo essere felice dopo aver viaggiato in alto per giorni ... Finalmente toccherò terra.

Eeeeeeh beh! Certo che da quassù lo spettacolo è bellissimo, le cose si vedono piccole piccole piccole, quasi non si riconoscono ...

Se non ci fossero i miei compagni a spiegarmi come funziona la cosa, non so se mi sarei gustato pienamente questo viaggio.

In vece in poco tempo ho imparato ad attraversare il vento, ad allungarmi a dismisura, a ricompattarmi, a farmi piatta, o tonda ...

Certo, mi hanno spiegato che la prima volta non potrò godermi appieno la caduta perchè mi manca l'esperienza, ma hanno detto che non devo preoccuparmi perchè avrò molte altre occasioni.

Stavo raccontando ad un vicino le mie impressioni, tutto infervorato da questa nuova esperienza, e devo dire che il mio interlocutore è stato molto paziente, perché è stato ad ascoltarmi senza dare i soliti consigli che quelli più anziani danno sempre. Gli ho raccontato che sentivo di avere un ruolo speciale, di sentirmi particolare, di avere sicuramente un ruolo diverso dagli altri, cioè di avere un compito da assolvere, non ben chiaro, ma sicuramente un posto importante dove andare a finire.

Gli raccontavo con entusiasmo, immaginandomi il volo e l'atterraggio, di quanta gente sarebbe stata con il naso per aria a guardarmi e stupirsi della mia perfetta forma e della mia capacità di modificarmi. Immaginavo i commenti della gente, "è bellissima, guarda come cade... ooooooh! Sembra ferma nell'aria, senti che profumo... finalmente, ci voleva, era ora che arrivassero...

Bene, tocca a me.

Finalmente mi stacco, siamo in tanti. Io sono tra le più piccole, mi trovo in un buon gruppo. All'inizio sembrava che dovessimo stare tutte assieme, invece qualcuna più grossa di me comincia a scendere sempre più veloce, ci allarghiamo...

meglio, mi vedranno più chiaramente.

Mentre scendiamo riesco a distinguere meglio le cose, ecco ... ho individuato il mio obiettivo, devo scendere precisamente lì.

Ormai la corsa è irrefrenabile mi sembra di non poter più agire sulla mia traiettoria, comunque sto cadendo dove voglio indi per cui nessun problema

 

attenzione sopra

non venitemi addosso

occhio state attenti

noo! cavolo, spostati!

 

 

 

Niente da fare vengo spinta dal solito gruppo che si vuole divertire spingendosi mentre cade e ne vengo travolta, in una frazione di secondo è cambiata completamente la prospettiva sotto di me non c'è più il posto che avevo individuato.

Disdetta!

Volevo cadere sui pomodori e invece sono finita in una pozzanghera

pazienza, al prossimo temporale starò più attenta e ...

 

"Giancarlo la terapia!!!"

"Arrivo, scusate se ho fatto tardi ma sono appena caduto!"

 

Giancarlo Resga

maggio 2004

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