NON CI PENSO

 

 

COME SE ...

Non ci penso

Certi giorni non ci penso per ore.

Vivo come se un fiume in piena mi trascinasse, vivo dentro di me, percorrendo più volte al giorno tutto il mio letto venoso a cavalcioni di una scintilla vitale.

Non ci penso e mi scorro dentro. Mi conosco, dentro.

Non esco quasi mai, porto dentro me quel che mi serve e lo conservo gelosamente.

All'improvviso però sento la musica e le parole e non so più quel che sapevo.

La musica mi attraversa, pone limiti e traguardi, mi dice in che tempo siamo e dov'ero quella volta e cosa toccavo e cosa sentivo.

Le parole hanno un altro significato, diventano di tessuto, seta, lana, cotone ruvido e io le sento sulla pelle e sulla lingua...

Non riesco a piangere senza colonna sonora. A che ricordi è sempre stato così, come se gli eventi si dovessero staccare da me per essere veri, come se dovessi vederli sullo schermo. Allora non sono più io a soffrire, è quella, e io sento quel che sente lei ma poi finisce, come nei film. Avrei soffiato il naso, mi sarei alzata, avrei messo il cappotto e sarei uscita nelle luci della sera ed avrei portato con me solo la compassione.

 

Questa sedia è così dura e scomoda che non riesco a concentrarmi, sento il bordo sotto la coscia e la coscia trafitta da mille spilli. Sono seduta da troppe ore e vorrei fumare. L’aria è calda e pesante. Non è l’aria di fuori, l’ho respirata mille volte ed è sempre uguale, sempre lontana dal mondo. I miei vestiti sanno di cane bagnato, li ho asciugati male, altrimenti non sarei arrivata in tempo.

Lungo la strada per venire ascolto sempre delle voci consolanti. L’Angelo all’altro capo del telefono che mette nel mio auricolare parole così belle che non ho mai pensato che ne esistessero per i momenti così, quando la tua vita sta cambiando e tu non vorresti ma nulla puoi fare se non aspettare che sia accaduto e un cd di Fossati. Appena la fessura ha ingoiato il cd, iniziano note al pianoforte, a volte mi sembrano gocce di pioggia calda che battono sulla mia tempia, a volte dichiarazioni d’amore che non saprò fare mai…Ogni volta cerco di tenere a mente le parole perché mi dico che saprò metterle nel bacio che le do quando arrivo, ma mentre sterzo per parcheggiare allungo la mano e spengo lo stereo, sempre così, in automatico, e ogni volta il silenzio spegne le parole, io rimango nel vuoto e non ricordo più.

 

 

Ricordi sul pavè

Mi piace il tango, e, anche se ho letto che non è vero, continuo a pensare che amore e morte siano tutte lì, in certi suoni, in certe parole. Parole di lava incandescente, impudico amore e misteriosa morte.

La prima volta che ho ascoltato La Cumparsita ho sentito come una forza che da dentro chiamava non so quali malinconie, quali nostalgie, osservavo le mie lacrime cadere grosse come perle, ascoltavo la mia voce gridare il dolore delle ferite, ho sentito i ceppi di una schiavitù che non sapevo di aver vissuto. Ancora mi è accaduto con una musica greca. Sentivo in bocca il sapore del mare e del ricordo.

Entro, la guardo, mi avvicino, la bacio e non so dire nulla. Vorrei essere lontano, su una strada assolata, penso, ad ascoltare Fossati per imparare le parole. Tolgo il cappotto, mi siedo, le prendo la mano, ci guardiamo.

"Sei venuta, allora?"

"Si."

"Bene."

"Bene."

 

La prima volta, la musica riempiva la stanza, rimbombava nella stanza, sbatteva alle pareti e cadeva giù, a terra. Le parole erano inutili, allora. Solo dopo ho saputo di conoscere tutto l’album a memoria, quando credevo di formulare pensieri profondi ed invece erano copiati, ed infatti mi venivano in rima. Immagino Fossati che sente la parola salire, farsi carne e poi suono e la butta fuori, come si fa con un colpo di tosse e io la raccolgo, la modello, la mangio e diventiamo altro, io e la parola.

Non so che dire, cazzo, cazzo, cazzo. Sono sempre io e non so che dire, troppo veloce, troppo veloce o forse lento, troppo lento. Non so neppure se soffro. Lei soffre. Che amore strano. Me ne sono accorta solo ora.

Ho preso l’amore di cui avevo bisogno.

 

Simona Maria Conca

gennaio 2005

Copyright © All Rights Reserved